Regione Veneto

Stagione Teatrale 2019/2020

Ultima modifica 28 gennaio 2020

STAGIONE 2019/20
MONTECCHIO MAGGIORE / TEATRO SANT’ANTONIO

Martedì 26 novembre 2019
GIUSEPPE BATTISTON – WINSTON VS CHURCHILL
da “Churchill, il vizio della democrazia” di Carlo G. Gabardini e con Maria Rovera. Regia Paola Rota
È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale? Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia. "Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico." Di tutto ciò parla il testo di Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l'intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.

Giovedì 12 dicembre 2019
EMILIO S
rogerOLFRIZZI - ROGER
scritto e diretto da Umberto Marino; con Emilio Solfrizzi.
L’azione si svolge interamente su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un fuoriclasse di nome Roger. A raccontare l’evento è uno straripante Emilio Solfrizzi, pronto a discendere dalla postazione del cronista per volare più veloce della pallina da una parte all’altra del campo: campione e sfidante insieme, risponderà ai suoi stessi fulminanti lungolinea con divine volée di rovescio.


Venerdì 17 gennaio 2020
MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY – CARMEN/BOLERO

Coreografie di Emanuele Soavi e Michele Merola.
La produzione della MM Contemporary Dance Company porta in scena due grandi titoli del repertorio musicale nell’interpretazione di due coreografi italiani, Emanuele Soavi, da anni attivo in Germania presso prestigiose compagnie e Michele Merola, direttore artistico della compagnia. Bolero (1928) è un meccanismo ad orologeria dalla rigorosa precisione, che evoca immagini di sensualità a tratti ambigua. Merola si confronta con questa musica ossessiva e ripetitiva, cercando di comprenderne l’identità e focalizzandosi sulla varietà di umori che circolano intorno e dentro al rapporto di coppia. Carmen Sweet, di Emanuele Soavi, ci immerge in quella trama di sottili relazioni, equilibri e ricami, fra tensione e sospensione, dove movimenti e gesti vanno letti oltre l’apparente eleganza.

Martedì 4 febbraio 2020
mm dance companyTEATRO STABILE DEL VENETO – SAVANA PADANA

drammaturgia e regia di Stefano Scandaletti
“Savana Padana” è una storia di confini: quello tra i capannoni e i campi di mais, quello tra gli italiani e gli stranieri più o meno integrati, quello tra la ricchezza economica e la povertà culturale. In queste frizioni lo scrittore Matteo Righetto cerca la polpa per il proprio romanzo, che è un racconto fortemente contemporaneo e sanguigno, un noir dai tratti grotteschi. La versione teatrale, adattata e diretta da Stefano Scandaletti, offre una rilettura del testo tragicomica dal sapore pulp che descrive una sorta di far west in salsa padana. La parabola è raccontata dalla voce di quattro attori capaci di evocare personaggi e situazioni con una carica di energia ed un talento mimetico davvero sorprendenti. Un piccolo esperimento teatrale accolto da un inarrestabile consenso da parte di pubblico e critica.

Giovedì 20 febbraio 2019
riccando3VETRANO RANDISI – RICCARDO 3

Di Francesco Niccolini, con Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella. Regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.
Il testo rilegge in chiave contemporanea un grande classico di Shakespeare: Riccardo III, oggi demone recluso e indomito, che viene qui sottratto al medioevo inglese e diventa abitante del presente, dando vita a una messa in scena “meno rassicurante”. Enzo Vetrano nel ruolo di Riccardo, Stefano Randisi è Lady Anna, ma anche un sicario, Giorgio di Clarence, Buckingham, Edoardo e Richmond, e Giovanni Moschella è tutti gli altri personaggi: un altro sicario, Hastings, Elisabetta, il principino, Margherita, il sindaco di Londra, Stanley. Uno spazio algido dove tutto è fatto della stessa sostanza degli incubi: vecchie foto, incisioni sbiadite e apparizioni in cui i “forse” sono più delle certezze e governano la messa in scena, gli scambi di ruoli, le ambiguità dei personaggi.

Mercoledì 26 febbraio 2020
arlecchino furiosoSTIVALACCIO TEATRO – ARLECCHINO FURIOSO

Canovaccio a cura di Giorgio Sangati, Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello. Regia di Marco Zoppello
In Arlecchino Furioso è ancora la Commedia dell’Arte ad essere protagonista, con la maschera simbolo del teatro italiano ad animare uno spumeggiante spettacolo. L’Amore, quello con la “A” maiuscola, è il motore di un originale canovaccio costruito secondo i canoni classici della Commedia dell’Arte. Un Amore ostacolato, invocato, cercato, nascosto e rivelato, ma soprattutto un Amore universale, capace di travalicare i confini del mondo. Una coppia di innamorati, Isabella e Leandro, costretti dalla sorte a dividersi, si ritrovano dieci anni dopo in Venezia pronti a cercarsi e innamorarsi nuovamente. Allo stesso tempo il geloso Arlecchino corteggia la servetta Romanella, pronto ad infuriarsi al primo sospetto di infedeltà. Chissà se alla fine l’amore trionferà tra i quattro protagonisti?

Lunedì 9 marzo 2020 – in occasione della Festa della Donna
GIOBBE COVATTA – SCOOP (LA DONNA È SUPERIORE ALL’UOMO)

Attraverso una serie di interviste ad eminenti personaggi – Dio,  un vecchio fascista Ernesto Storacchio, un membro maschile di nome Clemente, Mesto l’ultimo uomo dell’antropocene, Dante Alighieri, Giacomo Casanova, D’Artagnan e molti altri esperti sull’argomento, Covatta rivela l’esistenza di una “razza superiore”. Ma non si tratta di colore, origine o tratti somatici. Il maschio è una razza inferiore mentre l’unica razza superiore è la femmina. L’evidenza è che dall’infanzia alla morte il maschio genera e sostiene violenze, bullismo, scazzottate, malavita, ignoranza, congenita stupidità diffusa, presunzione innata, etc.


Martedì 17 marzo 2020
finocchiaroANGELA FINOCCHIARO – HO PERSO IL FILO

di Angela Finocchiaro, Walter Fontana, Cristina Pezzoli.
Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è Ho perso il filo. In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata ironia un’emozionante avventura. Sarà un’eroina pasticciona e anticonvenzionale, che affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Passo dopo passo, superando trabocchetti e prove di coraggio, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi. Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica e primitiva delle Creature del Labirinto, ovvero un gruppo di ballerini-atleti che interagiscono, danzano, lottano con Angela, tutti coadiuvati dalla vivace regia di Cristina Pezzoli, verso un inatteso e liberatorio finale.

Venerdì 27 marzo 2020
sommaSEBASTIANO SOMMA – LUCIO INCONTRA LUCIO

di Liberato Santarpino, con Sebastiano Somma. Regia Sebastiano Somma.
Lo spettacolo s’ispira ad uno dei capitoli più belli della storia cantautorale italiana, le vite di Lucio Dalla e Lucio Battisti. Una originale lettura della vita dei due grandi cantautori italiani. Due uomini accomunati dalla stessa passione per la musica, nati a distanza di dodici ore – 4 marzo 1943 Lucio Dalla e 5 marzo 1943 Lucio Battisti – e che oggi rappresentano un’icona tutta italiana. Ed è questa “nascita in parallelo” lo spunto dal quale Santarpino è partito, chiamando in causa, con un guizzo di fantasia, gli dei Zeus, Afrodite, Ares ed Apollo per poi riprendere il filo della storia, quella vissuta tra palco e realtà. Entrambi, con le differenze geografiche di provenienza e di stile musicale, hanno dato lustro al panorama della musica italiana introducendo elementi di assoluta innovazione nella canzone italiana.


ABBONAMENTI:

9 SPETTACOLI Platea € 95,00 - Galleria € 80,00
MINIABBONAMENTO 4 SPETTACOLI da scegliere al momento dell’acquisto dell’abbonamento € 50,00

BIGLIETTI

Platea (intero) € 18,00
Platea (ridotto fino a 30 anni e oltre 65 anni) € 15,00
Galleria € 15,00
Ridotto studenti € 10,00

locandina

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