Regione Veneto

Altri luoghi di interesse

Ultima modifica 29 marzo 2019

Villa Gualdo o “La Gualda”

XVI secolo – Il nucleo più antico, la villa con le due colombaie, fu costruito agli inizi del ‘500 da Stefano Gualdo coadiuvato quasi certamente dall’architetto Sanmicheli. Nell’800 la proprietà, passata ai Fogazzaro, è artefice di importanti aggiunte come i portici, le barchesse e la chiesetta edificata su progetto dell’arch. Malacarne. Vi soggiornò Napoleone Bonaparte durante la sua prima campagna in Italia.
Dove: via della Gualda, 21


Villa Giustiniani o “La Colombaretta”
XVII secolo – In origine costituita dalla torre colombara al centro di due ali, di cui una ora scomparsa. Nel 1655 accolse la regina Cristina di Svezia. L'oratorio della Villa, ora al centro della nuova viabilità, è opera di Antonio Pizzocaro.
Dove: Strada Regionale 11 – Viale Verona


Villa Ceccato o “Casa Rossa”

XVII secolo – Ex “casone Lorenzoni”, vi nacque nel 1914 Silvio Ceccato, il padre della cibernetica italiana, che da Milano, dove risiedeva, tornava spesso in visita alla madre accompagnato da personaggi fra i più notevoli della cultura del ’900.
Dove:  via del Torchio, 1


Villa Zanovello ai Campestrini
XVII secolo – Bell’esempio di casa padronale di campagna, con nei pressi il piccolo oratorio di San Pietro in Vinculis.
Dove: via Campestrini Vecchia


Villino Prosdocimi o “Villa Dollari”
XX secolo – Opera dell’architetto Ferruccio Chemello nei primi decenni del Novecento,  espressione di uno stile con sfumature liberty e cosiddetto “svizzero” per la particolarità della torre e dei tetti aguzzi.
Dove: via S.Clemente - via Mondeo


Ex Pieve di Santa Maria

VII secolo – Edificio sconsacrato al culto dal 1892, fu chiesa matrice della Valle dell’Agno. Rimane  visibile, pur se frutto di rimaneggiamenti posteriori, il solo portale gotico.
Dove: via Pieve, 1


Duomo di Santa Maria e San Vitale

Costruito in stile neogotico, risale alla seconda metà dell’Ottocento e presenta una sola navata fiancheggiata da nicchie con altari; il campanile fu costruito più tardi, nel secondo dopoguerra.
Dove: Piazza Marconi


Chiesa di San Pietro Apostolo

Attestata già nel secolo XIII e ricostruita nel Cinquecento, tra il 1853 e il 1878 assunse l’aspetto odierno con le tre navate divise dal motivo della serliana continua ad ordine dorico. La facciata è realizzata nel 1927 su progetto di F. Chemello. Custodisce varie opere di buon valore artistico, tra le quali “La Vergine in trono e Santi” di Giovanni Buonconsiglio (1519). Di particolare interesse il Campanile costruito nel primo '500, vera torre civica con realtivo orologio meccanico antico.
Dove: via Matteotti


Chiesa di Santissima Trinità

Esistente da epoca imprecisata quale cappella campestre, assunse l'aspetto di Chiesa coi lavori del 1595 – 1605. Ulteriori interventi nell'ottocento portarono all'aspetto attuale. Ricco è il suo patrimonio pittorico seicentesco.
Dove: via Santissima Trinità


Chiesetta di San Valentino

XVII secolo – Dedicata al santo protettore degli innamorati, fu costruita su rocce di lava vulcanica e presenta un grazioso altare settecentesco.
Dove: via Ziggiotti
 

Oratorio di Sant'Antonio da Padova

Su progetto di Antonio Pizzocaro e realizzato dalla figlia per ricordare il padre, contiene opere notevoli del '600 vicentino di  F. Maffei, C. Pasqualotto, O. Marinali. 
Dove: Via Matteotti, 172


Nuova Galleria Civica

Interessante restauro di una vecchia autorimessa delle locomotive e vagoni della FerroTramvie Vicentine sulla linea Vicenza Valdagno Chiampo; trasformato in galleria espositiva con mostre di arte figurativa a cura dell’Amministrazione comunale.
Dove: via Bivio san Vitale


Fondazione Bisazza

Bisazza è azienda internazionale leader nel settore del design e dell’arredo legati al mosaico. Lo spazio espositivo della Fondazione raccoglie opere e installazioni e ospita mostre temporanee di designer e architetti contemporanei in particolare, ma non solo, legate alle applicazioni del mosaico.
Dove: SR 11 - viale Milano 56
Quando: mercoledì, giovedì, venerdì 11.00/18.00
Info: 0444 707690 www.fondazionebisazza.it


Uffici della Lowara SpA

Costruito nel corso dell'anno 1985 su progetto del famoso architetto Renzo Piano, il palazzo uffici è un grande spazio aperto e flessibile, lungo 150 metri e largo 15, che attraverso ampie vetrate dà direttamente sull'esterno da una parte, mentre dall'altra collega l'interno della fabbrica. L’acrobatica copertura curva in lamiera ondulata, che s’innalza da 2,40 a 7,2 metri, richiama l'idea della vela sulla quale, idealmente, soffia il vento che deve spingere in avanti ogni iniziativa ed ogni decisione.  La copertura è tesa tra due serie di ‘cavalletti’ in acciaio inclinati verso l’interno che determinano l'ossatura portante dell'edificio e delineano il motivo architettonico e compositivo. I sistemi di afflusso dell'aria e ventilazione naturale, il flooting-floor, gli impianti climatici con sistema di sprinklers di questo spazio altamente tecnologico, sono esempio di come la scienza e la tecnologia diventano un intelligente supporto dell'immaginazione inventiva. La struttura architettonica, volutamente enfatizzata e sfruttata al massimo delle sue potenzialità, risulta di qualità e d’effetto nonostante l’utilizzo di materiali poveri, quasi scarni.  
Dove: Via Vittorio Lombardi, 14

 

Sentieri naturalistici

Dodici itinerari semplici e affascinanti conducono l’escursionista tra gli scorci più nascosti e più dolci del territorio castellano, lungo le dorsali