Regione Veneto

Fontane

Ultima modifica 25 marzo 2019

Il colle dei Castelli di Montecchio Maggiore presenta numerose sorgenti d’acqua che sono state trasformate in fontane nel corso del graduale sviluppo del nucleo storico della città. 

Fontana della Vasca: sorta nel 1871 nella piazzetta del Municipio, era la fontana principale del paese e veniva alimentata dalle acque della Fontana Giuliani. Il progetto della vasca ottagonale, della fontana e della condotta idraulica fu ideato dall’ing. Luigi Saccardo e realizzato dal sindaco Dal Maso.

Fontana Giuliani, detta anche Fontana Bassa: sorge lungo la stradina omonima che risale in colle retrostante il municipio. Le testimonianze della fontana risalgono al 1553.

Fontana Alta: il nome deriva dalla collocazione più alta sulle pendici del colle rispetto alla Fontana Giuliani. È situata nel punto di congiunzione tra la via omonima e via Scaligera. Costituita da un serbatoio alimentato da acque perenni che vengono fatte sgorgare in una ampia vasca esterna, era una fontana di grande importanza per Montecchio prima della costruzione dell’acquedotto, rifornimento vitale per la zona centrale del paese. Con la Fontana della Valle e alla Fontana Giuliani, dava il nome agli antichi quartieri medievali di Fontanavale, Fontana Alta e Fontana Giuliani, il quarto quartiere era il Costo.

Fontana della Nova: lontana dagli insediamenti delle antiche contrà e del borgo, deve il suo nome alla ripresa della messa a coltura di zone con il rilancio dell’attività agricola susseguente all’aumento demografico dopo la peste nera del 1348. È collocata ai piedi dello strapiombo a nord del Castello della Villa e consiste in una galleria che protegge la sorgente e incanala l’acqua fino alla piccola vasca esterna. 

Fontana del Ferro: conosciuta sin dal XVI secolo con il nome di Fontana Coperta e situata nei pressi dell'abitato del Costo, è un’antichissima sorgente naturale che deve il suo nome attuale all’inserimento della chiusura del “ferro” nel 186, che chiude il foro d’uscita dell’acqua il quale viene collegato, attraverso un condotto, alla vasca esterna, più in basso, usata per sciacquare i panni e abbeverare gli animali.