Descrizione
Anche il modo in cui la società ha rappresentato nel corso della storia il femminile e il maschile ha contribuito a costruire una determinata idea della salute e della malattia. Da questa riflessione prende avvio il seminario “Il corpo non è neutro. Dalle rappresentazioni del femminile e del maschile alla medicina di genere”, in programma sabato 17 ottobre dalle 9 alle 13 nella Sala Civica di Corte delle Filande a Montecchio Maggiore.
L’appuntamento è promosso dalla Cooperativa Sociale Studio Progetto e dallo Sportello Informadonna del Comune di Montecchio Maggiore, nell’ambito delle iniziative dell’Ottobre Rosa 2026, organizzato dal Comitato ANDOS Ovest Vicentino.
Sarà una mattinata per approfondire un tema che unisce cultura, pari opportunità e diritto alla salute, partendo da una considerazione fondamentale: donne e uomini possono avere manifestazioni diverse delle stesse patologie, risposte differenti ai farmaci e differenti esigenze nei percorsi di prevenzione, diagnosi e cura.
Il seminario affronterà quindi il tema da più prospettive, mettendo in dialogo storia, cultura e medicina.
Ad aprire la riflessione sarà la professoressa Nadia Maria Filippini, docente di Storia delle Donne all’Università Ca’ Foscari di Venezia e socia fondatrice della Società Italiana delle Storiche, con l’intervento “Corpi e storia: la natura dei generi nella medicina tradizionale”.
Seguirà l’intervento della professoressa Giovannella Baggio, medico, professore ordinario di Medicina interna e titolare della prima cattedra in Italia di Medicina di Genere presso il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, che approfondirà il tema “La medicina di genere: riconoscere le differenze per migliorare prevenzione, diagnosi e cura”.
La dottoressa Barbara Basso, direttrice della SC Assistenza Farmaceutica dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO), affronterà invece il tema della farmacologia di genere con l’intervento “Stessi farmaci, effetti diversi”.
Completerà il programma Elena Lusvardi, responsabile della comunicazione di Cooperazione Salute, che presenterà il percorso della rassegna “Rigeneriamo: pari ma non uguali”, sottolineando il ruolo della comunicazione e della divulgazione nel favorire una maggiore consapevolezza sui temi della medicina di genere.
«La parità di genere passa anche dalla salute e dalla capacità di riconoscere che le differenze tra donne e uomini possono avere un ruolo importante nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura – dichiara l’assessore allo sviluppo delle pari opportunità Maria Paola Stocchero –. Per questo è importante creare occasioni di confronto e di divulgazione su temi che spesso restano confinati agli ambiti specialistici. Con questo appuntamento vogliamo contribuire a diffondere conoscenza e consapevolezza, perché comprendere le differenze non significa dividere, ma rendere più equo e attento ai bisogni delle persone il nostro approccio alla salute».
La medicina di genere studia infatti le differenze biologiche, ma anche quelle legate ai fattori sociali e culturali, che possono influire sulla salute di donne e uomini. Un approccio che interessa diversi ambiti della medicina e che punta a favorire diagnosi più tempestive, cure più appropriate e una prevenzione maggiormente efficace.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Parità On Board. Salire a bordo del cambiamento per una reale parità di genere”, di cui Studio Progetto è partner, con capofila ESAC Formazione, finanziato nell’ambito del programma regionale “50&50 – Donne e uomini verso un futuro alla pari”.
Per informazioni:
Sportello Informadonna – Comune di Montecchio Maggiore
0444 490934 – informadonna@comune.montecchio-maggiore.vi.it
Cooperativa Sociale Studio Progetto
spl@studioprogetto.org
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Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026, 15:31