Descrizione
Dopo l’approvazione nel Consiglio comunale del 23 giugno 2026, la Variante n. 5 al Piano degli Interventi del Comune di Montecchio Maggiore è stata pubblicata nell’Albo pretorio e diventerà efficace il 4 agosto 2026.
A partire dalla data di efficacia decorreranno i termini di validità delle previsioni urbanistiche contenute nel Piano degli Interventi. La normativa stabilisce infatti una durata di cinque anni per le previsioni relative alle aree di trasformazione o di espansione soggette a strumenti attuativi, alle nuove infrastrutture, alle aree destinate a servizi e ai vincoli preordinati all’esproprio. Trascorso tale periodo, le previsioni per le quali non siano stati approvati i necessari strumenti o progetti potranno decadere.
L’Amministrazione invita pertanto i proprietari e i cittadini interessati ad attivarsi tempestivamente per dare seguito agli interventi previsti. Gli uffici tecnici comunali restano a disposizione per informazioni e chiarimenti durante gli orari di apertura al pubblico.
Gli elaborati della Variante sono consultabili sul sito istituzionale del Comune, nelle sezioni “Amministrazione Trasparente – Pianificazione e governo del territorio” e “Pianificazione urbanistica”, oppure presso l’Ufficio Urbanistica durante gli orari di apertura. La documentazione è inoltre depositata presso la Segreteria comunale.
Cosa stabilisce la Variante n.5.
Tra gli obiettivi principali della Variante vi sono la valorizzazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente, una maggiore flessibilità per gli interventi di riqualificazione compatibili con il contesto e una più razionale organizzazione delle previsioni urbanistiche. In alcuni casi è stata prevista la trasformazione di aree edificabili o destinate a servizi in verde privato, contribuendo così a ridurre le potenzialità edificatorie e a contenere il consumo di nuovo suolo.
La Variante introduce inoltre alcune possibilità di recupero residenziale di edifici già esistenti e non più funzionali alle originarie attività, nel rispetto di limiti dimensionali, caratteristiche architettoniche e adeguate opere di urbanizzazione. Sono state aggiornate anche diverse schede relative a fabbricati esistenti, per consentire interventi di messa in sicurezza, riqualificazione e migliore utilizzo degli spazi.
Nel corso dell’iter sono state esaminate 17 osservazioni presentate da cittadini e imprese. Dieci proposte compatibili con gli obiettivi generali del Piano sono state accolte interamente, tre sono state accolte parzialmente, mentre quattro non hanno trovato accoglimento perché avrebbero determinato un aumento non previsto del carico urbanistico o della capacità edificatoria.
«Appena insediatici come Amministrazione ci siamo messi al lavoro per questa variante, studiando 70 progetti e spezzandola in due parti. Questo per fa sì che la prima parte, diventata ora la Variante n. 5, riguardasse soltanto progetti non assoggettabili alla Valutazione Ambientale Strategica, che potessero quindi godere di un inter più breve a vantaggio dei proponenti – dichiara l’assessore all’Urbanistica Andrea Palma –. La variante aggiorna il Piano degli Interventi attraverso scelte puntuali, costruite a partire dalle esigenze emerse dal territorio e valutate nel rispetto dell’interesse generale. Abbiamo privilegiato il recupero degli edifici esistenti, la riqualificazione e una migliore organizzazione delle aree, evitando incrementi non sostenibili della capacità edificatoria. È un intervento che cerca di coniugare le esigenze dei cittadini e delle attività economiche con la tutela del territorio, il contenimento del consumo di suolo e uno sviluppo ordinato della città».
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Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2026, 11:45