Descrizione
Nel corso del fine settimana la Polizia Locale dei Castelli ha effettuato una serie di controlli sul territorio del Comune di Montecchio Maggiore, che hanno portato all’accertamento di violazioni al Codice della Strada e a interventi a tutela del decoro urbano.
Nella mattinata di sabato 17 gennaio, in via Pacinotti, gli agenti hanno notato il transito di un autocarro Fiat Ducato con un fanale non funzionante e sul quale era esposta una targa prova. Il mezzo è stato fermato per un controllo e alla guida è stato identificato A.D., 35 anni, cittadino di origine nigeriana residente a Vicenza. Da un esame approfondito è emerso che la targa prova era stata contraffatta: l’ultima cifra, originariamente un “1”, era stata alterata con del nastro adesivo nero per farla apparire come un “7”. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di verificare che il veicolo era privo di copertura assicurativa e che era stato radiato dalla circolazione e destinato all’esportazione extra UE. Gli agenti hanno proceduto al sequestro della targa prova per l’ipotesi di reato di falso per alterazione e alla denuncia del conducente all’Autorità Giudiziaria. A carico dell’uomo sono state anche contestate diverse violazioni amministrative, tra cui la circolazione con veicolo radiato, l’uso di targa non valida e la mancanza di assicurazione, per un importo complessivo superiore a 3.500 euro. Anche il furgone è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca amministrativa definitiva.
Nel pomeriggio della stessa giornata, durante un normale controllo stradale, un’altra pattuglia ha fermato una Fiat Punto in viale Milano. L’auto era condotta da D.A., cittadino serbo di 39 anni, domiciliato ad Arzignano. Dai controlli è emerso che il veicolo stava circolando nonostante fosse privo di copertura assicurativa e già sottoposto a sequestro amministrativo per la medesima violazione. Inoltre, il mezzo risultava ancora intestato al precedente proprietario, in quanto era stata omessa la registrazione del passaggio di proprietà nei registri pubblici. Il conducente è risultato anche in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso pari a 1,34 grammi di alcol per litro di sangue, quasi tre volte superiore al limite consentito. Perciò l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e sono state contestate violazioni amministrative, tra cui la circolazione con veicolo sequestrato, per un importo complessivo superiore a 2.500 euro. Anche in questo caso il veicolo è stato sequestrato per la confisca amministrativa definitiva.
Nel corso della serata di sabato, sempre a Montecchio Maggiore, gli agenti hanno fermato un neopatentato di 19 anni, italiano, residente in città, che aveva conseguito la patente nel luglio 2025. Il giovane è risultato positivo all’alcoltest con un tasso di 0,23 grammi per litro: trattandosi di un neopatentato, per il quale vige il divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi alla guida, sono state applicate sanzioni di natura amministrativa, con una multa di 168 euro e la decurtazione di 10 punti dalla patente.
L’attività della Polizia Locale nel fine settimana ha riguardato anche la tutela del decoro, disciplinato dal regolamento di polizia urbana comunale: nella notte tra venerdì e sabato, lungo viale Trieste, gli operatori hanno elevato due sanzioni amministrative per prostituzione su strada, per un importo complessivo di mille euro.
«Prevenire comportamenti pericolosi, contrastare azioni illecite e ridurre il rischio di incidenti gravi sulle strade: tre obiettivi che la Polizia Locale dei Castelli ha perseguito anche negli ultimi giorni – dichiara il sindaco Silvio Parise – con l’unico fine di tutelare i cittadini e garantire il rispetto delle regole, soprattutto nei momenti in cui aumenta la circolazione e la frequentazione degli spazi pubblici, come nel fine settimana».
Si specifica che le appena citate sono ipotesi di reato della polizia giudiziaria, soggette a successiva sussunzione da parte del giudice inquirente e che comunque, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla sopra riportata vicenda sarà definitivamente solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
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Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2026, 12:33